Bracciale Portamondo con timbri bandiera indossato al polso

Non volevamo
un altro ciondolo.

Volevamo una cosa sola: qualcosa da portare addosso che tenesse il conto dei posti in cui siamo stati davvero.

Portamondo è nato da un problema banale e da una convinzione precisa. Il problema è che dei viaggi non resta quasi niente che si possa toccare. La convinzione è che un oggetto che si compra e basta non racconta nulla — mentre uno che si guadagna, sì.

Alessandro, fondatore di Portamondo, in viaggio

Da dove siamo partiti

Alessandro è partito con uno zaino e un biglietto di sola andata. Doveva essere un anno. Sono passati più di venti Paesi e a casa non è più tornato.

Dopo il decimo Paese non si ricordava più l’ordine. Le foto restavano nel telefono, dove nessuno le riguarda. I souvenir finivano in una scatola, che è il posto in cui i souvenir vanno a morire. E ogni volta che qualcuno gli chiedeva dove fosse stato, si accorgeva di dimenticarne metà.

Cercava una cosa sola: un oggetto da portare addosso che tenesse il conto al posto suo. Non l’ha trovata. Quello che c’era in giro era o un ciondolo qualunque, uguale per tutti, oppure un souvenir comprato l’ultimo giorno nello stesso negozio in cui lo compra chiunque scenda da quell’aereo.

Da lì è nato Portamondo.

“Ogni volta che qualcuno mi chiedeva dove ero stato, finivo per elencare Paesi a memoria e dimenticarne metà. Volevo qualcosa che rispondesse al posto mio.”
Alessandro, fondatore di PortaMondo Alessandro
Fondatore

Gli altri ciondoli si scelgono.
Questi si guadagnano.

Un ciondolo “Parigi” lo compra chiunque, anche chi a Parigi non c’è mai stato. Proprio per questo non dice niente di chi lo porta, e proprio per questo ce l’hanno tutti uguale.

Un timbro senza il viaggio dietro è vuoto, e chi lo indossa lo sa. È l’unica regola che abbiamo, e non c’è modo di farla rispettare: funziona perché te la imponi da solo.

Ne viene una conseguenza che ci piace: due Portamondo non possono essere identici, perché non esistono due vite identiche. La differenza non è una promessa di marketing. È come è fatto l’oggetto.

Come è fatto

I timbri sono in acciaio inossidabile 316L, lo stesso usato per i piercing. Non annerisce, non si scolorisce, non lascia il verde sulla pelle. È una scelta che conta più di quanto sembri: in Italia la sensibilità al nichel è molto più diffusa che nel resto d’Europa, e un ciondolo che dopo tre settimane diventa nero smette di essere un ricordo.

Il portachiavi è in pelle vera, con la ferramenta in ottone brunito. Dopo qualche mese si scurisce e prende la forma della tasca in cui vive.

Il moschettone si apre e si chiude a mano, senza attrezzi. È voluto: il supporto lo compri una volta sola, e ci torni dopo ogni viaggio.

Dettaglio del materiale

Chi c’è dietro

Un’azienda vera, con un indirizzo vero e qualcuno che risponde alle email.

  • Ragione socialeEcom Asca Enterprises LLC
  • Sedevia tevere 9, nogarole rocca, vr, italia
  • Emailsupporto@portamondo.it
  • Consegna3-4 giorni lavorativi, tracciata
  • ResoEntro 14 giorni dalla consegna

Comincia il tuo passaporto.

Un supporto, tre timbri, e il resto lo aggiungi viaggiando.

Componi il tuo kit

Spedizione tracciata · reso entro 14 giorni